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La voce degli studenti: Gli scambi culturali del liceo Ústavní

By Novembre 30, 2025No Comments

Il liceo bilingue Ústavní di Praga organizza scambi culturali per gli studenti della sezione italiana. Durante questi
scambi, solitamente della durata di una settimana, i ragazzi hanno la possibilità di conoscere meglio la lingua e la
cultura italiane, ma anche di vedere posti nuovi insieme ai loro amici italiani. Durante questo periodo, ogni
studente della classe ceca abita a casa di un italiano e poi viceversa. Visitare i luoghi con coetanei locali offre
una prospettiva molto più completa che vedere la città come semplici turisti, questo per entrambi i gruppi. Negli
anni il liceo ha organizzato diversi scambi, tra cui uno con il Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro di Palermo.
La classe ceca è stata a Palermo nel novembre 2024, mentre gli studenti italiani hanno visitato la Repubblica
Ceca nel mese di aprile.
Durante la nostra permanenza in Sicilia abbiamo potuto fare alcune domande su come vivessero
quest’esperienza gli studenti palermitani, cosa studiano e quali sono, secondo loro, le differenze maggiori tra i
due Paesi. Volevamo anche sapere che cosa si aspettassero dalla Cechia.
Abbiamo intervistato due ragazzi, Francesco e Giorgia. Entrambi diciasettenni, con passioni diverse. Francesco
ama lo sport, soprattutto il calcio, ed ha un carattere pronto ad accettare le sfide. Giorgia, invece, preferisce la
musica e la moda. Ad ognuno di loro abbiamo posto le stesse cinque domande riguardo alla loro scuola e allo
scambio.

Domande
1 Come si chiama la tua scuola, dove si trova e cosa studi?
2 Che lingue straniere studi?

  1. Quando ti hanno presentato lo scambio, cosa ti ha convinto? Quanti della tua classe hanno partecipato?
  2. Cosa ti aspettavi dalla Repubblica Ceca? Cosa volevi vedere?
  3. Come ti sono sembrati i Cechi? E quali sono secondo te le differenze tra i due Paesi?

Francesco

  1. La mia scuola si chiama “Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro” e si trova nel centro di Palermo. Studiamo
    approfonditamente le materie scientifiche come matematica e fisica, ma anche quelle classiche come lingua e
    letteratura latina. Non mancano inglese, storia dell’arte, filosofia, letteratura italiana, storia, scienze e anche
    un’ora alla settimana di disegno tecnico.
  2. Conosco l’inglese, che l’anno scorso abbiamo potuto migliorare trascorrendo una settimana di studio a
    Dublino.
  3. Soprattutto mi ha attirato l’idea di conoscere un Paese dove non sono mai stato, una cultura differente e
    visitare una delle città più famose d’Europa. Poi è stato divertente far conoscere la nostra città e spiegare il
    nostro slang a dei nostri coetanei. Hanno partecipato 20 ragazzi su 23 dell’intera classe e chi non ha ospitato l’ha
    fatto per motivi familiari, non perché fosse contrario.
  4. Dalla Repubblica Ceca mi aspettavo sicuramente un clima più freddo, dei paesaggi differenti essendo così
    lontana dal mare e anche un’altra cucina. Non vedevo l’ora di conoscere un Paese in cui non ero mai stato. Ero
    curioso di vedere Praga, le sue attrazioni turistiche più importanti, ma anche i dintorni e i tipici castelli di cui
    avevo sentito parlare.
  5. I cechi sono sicuramente diversi da noi italiani. Noi siamo a volte molto chiassosi e anche troppo estroversi,
    senza rendercene conto.
    Cerchiamo di essere il più ospitali possibile, a volte anche esagerando.
    La mia esperienza con i Cechi è stata fantastica, abbiamo creato un rapporto davvero bello e la timidezza iniziale
    si è trasformata in allegra complicità.
    Le differenze tra i due Paesi sono molte, a partire dalle persone, come ho già detto, ma anche per il tipo di vita, di
    attività ed orari.
    Ho capito che in Cechia la giornata inizia presto, mentre da noi si estende di più la notte, sicuramente a causa
    del clima più caldo. Mi avevano detto della proverbiale puntualità dei mezzi pubblici cechi ed ho potuto
    constatarla con i miei occhi.

Giorgia

  1. Io frequento il liceo scientifico Cannizzaro e studio: italiano, latino, fisica, storia, filosofia, religione, matematica,
    scienze, inglese, educazione fisica e arte.
  2. Studio come lingue l’inglese e il latino che sono obbligatori per tutta la scuola, quindi non ho potuto scegliere.
  3. ⁠Quando mi hanno presentato lo scambio ero molto eccitata per la possibilità di una nuova esperienza.
    Onestamente, però, avevo anche un po’ di paura, perché l’anno prima la mia classe aveva fatto un viaggio a
    Dublino ed eravamo coppie di studenti ospitati in case diverse, con sconosciuti. Inizialmente ero molto
    impacciata, perché era complicato utilizzare i mezzi pubblici ed ho impiegato del tempo ad ambientarmi. Nel caso
    di questo scambio invece, le cose sono andate meglio e dopo aver conosciuto la ragazza che ospitavo, sono
    contenta di aver partecipato al progetto. Per quanto riguarda i miei compagni, hanno aderito tutti e l’intera classe
    è venuta a Praga, solamente tre persone non hanno ospitato.
  4. ⁠Mi aspettavo un posto molto bello, come mi avevano detto i miei genitori che l’avevano già vista. Una città
    dove convivono molti monumenti e parti storiche con una moderna vitalità.
  5. Naturalmente i Cechi mi sembrano molto diversi rispetto agli italiani, meno espansivi e più riservati; però allo
    stesso tempo mi sono trovata benissimo, come penso sia successo ai ragazzi cechi dello scambio. E’ stata
    davvero una bellissima esperienza!

Daniel Alloni ed Ema Šornová classe 4.C

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