Articolo di Dennis Cais e František Lelek – classe 5.C
Da ingegnere in Toscana a imprenditore di successo nel settore immobiliare in Repubblica Ceca.
Premessa
Claudio Pocci, ingegnere e imprenditore italiano, nel 1995 ha deciso di lasciare la sua nativa Toscana e trasferirsi in Repubblica Ceca. Nell’intervista ci racconta dei suoi inizi nel settore immobiliare e delle costruzioni, delle sfide che ha affrontato nel fondare la sua azienda e di come sia riuscito a costruire una società di successo. Con oltre 30 anni di esperienza nel mercato ceco, condivide le sue opinioni su business, professionalità e investimenti che gli hanno permesso di avere successo nel nuovo contesto nel quale si è trovato ad operare.
Domanda:
Potrebbe presentarsi per le persone che non la conoscono?
Mi chiamo Claudio Pocci, sono ingegnere e titolare di una società che fa operazioni immobiliari e costruzioni edili. Vengo dalla Toscana. Ho studiato a Firenze, ma sono nato a Campiglia Marittima, di fronte all’Isola d’Elba. Sono nato vicino al mare, in un ambiente molto diverso da quello di Praga.
Domanda:
Quando si è trasferito in Repubblica Ceca?
Mi sono trasferito a Praga nel gennaio del 1995; essendo nato il 18 novembre del 1964, ho già trascorso oltre metà della mia vita in Repubblica Ceca.
Domanda:
Perché ha cambiato Paese?
Innanzitutto ho sempre avuto il sogno di fare delle esperienze all’estero e di fare l’imprenditore. Poi in Italia, nel 1992, scoppiò una crisi economica che ebbe come diretta conseguenza il blocco dei lavori pubblici. Io lavoravo per una grossa impresa di costruzioni che di questa crisi soffrì molto. In questo contesto mi fu offerta la possibilità di diventare direttore generale di una società italiana che faceva operazioni immobiliari a Praga. Allora nel dicembre del 1994 andai a Praga. Mi innamorai immediatamente di questa città. E anche di mia moglie con la quale, successivamente, fondai la nostra azienda.
Domanda:
Cosa faceva esattamente in Repubblica Ceca?
Ho cominciato a lavorare come direttore di una società che faceva operazioni immobiliari e lavori edili.
Dopo pochi mesi mi sono reso conto che l’ambiente e le possibilità a Praga erano molto promettenti, quindi ho fondato una nuova società insieme a mia moglie.
Il primo problema è stato reperire i fondi e quindi dei finanziatori, in quel tempo non avevamo capitali da investire e le banche non davano facilmente prestiti. Ecco che sono ritornato in Italia e sono andato dal padre di un mio amico, l’unica persona che conoscevo e che poteva disporre di capitali da investire. Gli ho esposto i miei progetti ed ho ottenuto un finanziamento a fiducia. Con questi soldi ho potuto fare la prima operazione immobiliare. Subito dopo ho fondato l’impresa di costruzioni.
Domanda:
Era stato a Praga anche qualche altra volta prima di trasferirsi?
Sì. Ero venuto a Praga una volta in viaggio nel 1991 con la mia fidanzata di allora. Venivamo da Budapest e siamo andati a dormire alla casa dello studente a Strahov. Mi ricordo il corridoio lunghissimo, con le stanze a destra e sinistra e un solo bagno comune in fondo. Ricordo che la mattina ho fatto la doccia con uno sconosciuto, erano altri tempi ed allora non alloggiavo in alberghi di lusso! Un’altra cosa che mi ha colpito è stata la lingua. Provavo a leggere i nomi delle vie, un insieme di consonanti impossibili da memorizzare e mi chiedevo: come faranno i cechi a pronunciare e ricordare nomi come Na Příkopě, Jiřiho z Poděbrad, Řeznícká? Certo, a quel tempo non non pensavo assolutamente che in futuro mi sarei trasferito a Praga.
Domanda:
Fa qualcosa anche per la clientela italiana?
Sì, per gli italiani e le istituzioni italiane abbiamo fatto molti lavori. Abbiamo fatto ristrutturazioni e lavori di restauro presso l’Ambasciata Italiana a Praga e presso l’Istituto Italiano di Cultura. Adesso stiamo facendo importanti investimenti e operazioni immobiliari anche in Italia, ho comprato un’azienda agricola di 184 ettari, il Castello di Casalappi in Toscana. Inoltre abbiamo acquisito un importante edificio nel centro di Arezzo che stiamo ricostruendo per realizzare circa 5.000 mq di appartamenti e spazi commerciali.
Domanda:
I suoi investimenti in Rep. Ceca riguardano solo Praga o anche altre città?
Avevamo fatto investimenti anche fuori Praga. A Teplice, Písek, Děčín e altre località. Per noi, però, sono più convenienti gli investimenti a Praga anche perché, per motivi logistici e di vicinanza, sono più facili da seguire.
Domanda:
Com’è la sua giornata tipica?
La mattina mi dedico ai cantieri. Dopo aver fatto i dovuti sopralluoghi, affronto con il mio direttore tecnico le problematiche del cantiere e gli do le indicazioni sul proseguimento dei lavori. In ufficio mi occupo dei contratti, dei conti, dei programmi dei cantieri, degli ordini dei materiali. Inoltre mi occupo dei progetti in corso di realizzazione e delle operazioni che svolgo in Italia, dove mi reco spesso per lavoro.
Domanda:
Lei sta più a lungo in Reppublica Ceca o in Italia?
Certamente in Repubblica Ceca, dove ho la parte più importante del lavoro e anche la mia famiglia. In Italia vado quando devo fare qualcosa di importante o qualcosa che richiede la mia presenza. Ad esempio per le assemblee dei soci, per prendere decisioni importanti sulle vendite, per gli appalti sui lavori edili, la gestione dei progetti e degli investimenti. Quindi vado in Italia una o due volte al mese per pochi giorni.
Domanda:
Le piacerebbe rimanere in Republica Ceca o vorrebbe ritornare per sempre in Italia o magari trasferirsi in qualche altro Paese?
Una cosa che mi sarebbe sempre piaciuta è fare un’esperienza negli Stati Uniti d’America. Oggi però è difficile avendo il lavoro e le proprietá qui in Repubblica Ceca e le altre iniziative in Italia. Da un lato mi piacerebbe l’Italia, ma da un certo punto di vista sto molto bene qui, in questo Paese cosí bello, sicuro, ben organizzato, che offre un ottimo livello di qualità della vita.
Domanda:
Che cosa direbbe ai giovani che vogliono fare qualcosa di simile a quello che fa lei?
Parlando della mia attività professionale e del settore in cui opero, allora consiglio ai giovani di studiare ed essere ben preparati sia nella parte tecnica (ingegneria o architettura) sia in quella economica e gestionale. Una solida preparazione in queste discipline è indispensabile per affacciarsi al lavoro con la dovuta professionalità.
Occorre tener presente che oggi il mercato ceco è molto esigente. I clienti sono informati sulle nuove tendenze per ciò che riguarda le migliori soluzioni tecniche che tengano conto di temi oggi molto sentiti come la sostenibilità e il contenimento dei consumi energetici. I clienti, inoltre, esigono un’edilizia sempre più moderna, bella, funzionale. Non è più il tempo in cui ho cominciato, a metà degli anni 90. Allora le esigenze erano molto più modeste, mancavano i materiali, la manodopera qualificata era scarsissima. Dunque la clientela si accontentava più facilmente. Oggi la popolazione ceca ha viaggiato, è informata sulle innovazioni e le nuove tendenze, ha maggiori disponibilità economiche e, dunque, è molto più esigente.
Oltre allo studio, occorre capacità imprenditoriale e questa, secondo me, è in gran parte una dote innata.
Un’altra cosa importante è essere in grado di trovare le risorse economiche, coinvolgendo banche e investitori, per supportare attività che richiedono sempre più capitali. Per questo servono le giuste nozioni di finanza e saper presentare business-plan convincenti per futuri finanziatori e partner.
Una cosa che molti dicono è che non si può cominciare a fare l’imprenditore senza disporre di capitali, o che è molto più facile cominciare partendo da attività o capitali familiari. Niente di più sbagliato. Per mia esperienza è senz’altro più facile avere successo se si parte da zero. Chi parte da zero non subisce condizionamenti sul tipo di attività da svolgere e non sente il peso della responsabilità di chi sta investendo, non senza rischio, i capitali di famiglia. Nella mia vita ho visto, per contro, molti figli di imprenditori di successo fallire miseramente o comunque avere una vita lavorativa infelice, perché indotti a fare ciò che non erano portati a fare.
Dunque, se non avete i soldi poco male rispetto a non avere la giusta motivazione. La competenza, la giusta motivazione e l’assoluta convinzione su ciò che si fa consente un più facile accesso agli investitori e permette di raggiungere con maggior probabilità i risultati voluti.
Un altro elemento fondamentale è l’internazionalizzazione, che riguarda oggi tutti i settori. Ecco che la conoscenza delle lingue e la predisposizione a cambiare Paese, magari per un certo periodo, costituiscono oggi elementi essenziali per svolgere qualsiasi attività imprenditoriale. Fare esperienze professionali all’estero può essere molto formativo, dopodiché si può tornare in patria e mettere in pratica quanto imparato.
Domanda:
Pensa che sia meglio avviare subito la propria azienda o lavorare prima per qualcuno?
Senza dubbio è meglio cominciare a lavorare presso un’azienda caratterizzata da un’attività moderna, innovativa, aperta ai mercati più ampi. In questo inizio di attività consiglierei ai ragazzi di badare meno alla remunerazione a più alla propria formazione.
Sconsiglio di avviare una nuova attività senza aver fatto una significativa e formativa esperienza lavorativa nel campo.
Concludo ribadendo che la cosa più importante per avere successo, ma anche per avere una vita più felice, è fare quello che ti piace, quello che senti, ciò di cui sei veramente convinto. Se sei convinto e sei bravo, hai la possibilità di arrivare dove desideri. Se cominci senza convinzione, hai la certezza matematica che le tue iniziative non potranno mai funzionare.
Claudio Pocci è un esempio di come il lavoro e la volontà di adattarsi possono portare al successo. La sua storia dalla Toscana alla Repubblica Ceca mostra come nuove opportunità possono essere importanti. Con oltre trent’anni di esperienza nel settore immobiliare e delle costruzioni in Repubblica Ceca, oggi è un imprenditore di successo ed è stato nominato dal Presidente della Rupubblica Italiana Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia. Pensiamo che Claudio Pocci sia una fonte di ispirazione per i giovani che vogliono avviare un’attività, sia nel loro paese che all’estero








