La Società Dante Alighieri è da sempre punto di riferimento per la diffusione e la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo.
A Praga, la sezione locale porta avanti questa missione attraverso corsi di lingua, certificazioni ufficiali e numerose iniziative culturali che rafforzano il legame tra Italia e Repubblica Ceca. Sotto la guida della Presidente, la dr.ssa Monia Camuglia, l’Associazione Dante Alighieri di Praga rappresenta oggi un vivace centro di incontro e dialogo interculturale.
Nel corso delle ultime settimane, il Presidente del Comites di Praga, Roberto Massa, ha rivolto alcune domande alla dr.ssa Camuglia su diversi temi legati alle attività dell’Associazione e al ruolo della cultura italiana nella comunità locale. Lo scopo dell’articolo é di promuovere la conoscenza di queste iniziative presenti sul territorio, nell’interesse di tutti i connazionali.
Pubblichiamo di seguito il testo integrale dell’intervista, ricordando che il programma della Società Dante Alighieri di Praga é disponibile integralmente sul sito web della associazione al seguente indirizzo: https://dantepraga.cz/it/ mentre il sito globale Dante é al seguente indirizzo: https://www.dante.global/it.

Cominciamo da lei
Quando e perché ha deciso di trasferirsi a Praga? Cosa l’ha attratta di questa città o cosa l’ha portata qui?
Sono arrivata a Praga 25 anni fa, ricordo ancora il giorno, era il 15 maggio. Il motivo del mio trasferimento è stato l’amore. Mio marito, di madre ceca e padre macedone, abitava e lavorava già a Praga. L’idea di costruire una famiglia in questa città è stata quasi ovvia, sicuramente naturale. In quegli anni Praga stava fiorendo, era una città in fermento, giovane e desiderosa di offrire il meglio. Il posto ideale per mettere su famiglia.
Come si è avvicinata alla Società Dante Alighieri?
È stato un percorso naturale o frutto di un incontro fortuito? Avevo un amico che insegnava alla SDA (Società Dante Alighieri, n.d.r.) di Parigi. Grazie a lui ho conosciuto meglio questa storica realtà linguistica e culturale tutta italiana. Nel 2004 un gruppo di insegnanti di italiano si è trovata a decidere cosa fare con le proprie competenze ed esperienza. E’ stato in quel momento che ho pensato alla Dante perché sarebbe stato un peccato disperderci in scuole di lingua generaliste dove l’italiano è una lingua secondaria. E così mi sono recata a Roma presso la sede centrale della Dante assieme a 2 future socie fondatrici, per sondare le possibilità di costituzione di un comitato qui in Repubblica Ceca. Da quel giorno sono passati diversi mesi di riunioni, incontri, discussioni, abbiamo steso il nostro statuto (non dimentichiamo che non sono previsti fondi per la costituzione e il funzionamento delle sedi della Dante nel mondo), e il 27 gennaio 2025 è nata ufficialmente la Dante di Praga. Festeggiamo quest’anno i nostri primi 20 anni.
Che cosa la motiva, oggi, a dedicare così tanto tempo e impegno a questa realtà culturale?
Guardarmi indietro e vedere cosa siamo riusciti a fare senza fondi, senza supporto, investendo il nostro tempo, solo lavorando con serietà e impegno. La caratteristica delle Danti nel mondo è quella di funzionare principalmente su base volontaristica. E’ un grosso limite, è vero, ma è anche un grande vantaggio perché chi si avvicina alla Dante lo fa per passione.

L’associazione oggi
Per chi non la conosce, può raccontarci brevemente cosa fa l’Associazione Dante Alighieri a Praga? Quali sono le sue attività principali?
Lo scopo principale espresso chiaramente nello statuto, è quello di “diffondere la lingua e cultura italiana nel mondo”. Questo fa la Dante dal 1893. Qui a Praga ricalchiamo questo percorso offrendo, oltre ai corsi di lingua italiana di gruppo e individuali, anche una serie di corsi tematici e specialistici. Siamo stati i primi ad offrire corsi di italiano per mamme con bambini, di teatro in italiano, di italiano commerciale e giuridico, di arte e design, italiano in viaggio, con le canzoni e molto altro. Offriamo anche corsi di ceco per italiani e di italiano per bambini e ragazzi. A questo vanno aggiunti eventi culturali, circoli di lettura, spettacoli teatrali.
Come è cambiata l’associazione negli ultimi anni? Ci sono stati momenti di particolare svolta o crescita?
Siamo cresciuti non solo numericamente, ma anche professionalmente, per cui ogni settore ha un proprio responsabile che interagisce ed è sincronizzato con tutta la struttura. Se ci sono stati momenti di svolta? Sì, sicuramente, ad esempio in pandemia, eravamo online già prima che si arrivasse ad un lockdown e questo ci ha permesso di addentrarci in un terreno sconosciuto con la giusta preparazione. Ci sono stati anche momenti critici in questi anni, ma finora siamo riusciti a superarli.
Che tipo di pubblico partecipa alle vostre iniziative? Ci sono differenze tra gli studenti cechi, italiani, internazionali?
Il pubblico è vario, molto dipende dal tipo di iniziativa. Non è facile offrire una doppia lingua durante un evento per cui normalmente ci concentriamo sull’italiano. Nonostante questo il pubblico ceco è sempre maggioritario rispetto a quello italiano e questo un po’ ci dispiace, ma non demordiamo.
Uno sguardo al futuro
Che ruolo può avere oggi l’associazionismo culturale italiano all’estero, soprattutto in una città come Praga?
Sicuramente un ruolo molto diverso da quello che la Dante ha avuto nel passato in altri Paesi. Spesso si accomuna l’idea della Dante a quella di un centro “italnostalgico” in cui incontrare connazionali che guardano all’Italia con malinconia. Non è mai stato così e non lo è ora. La Dante è un luogo in cui l’italiano è una lingua vettore di cultura e conoscenza, ma anche di divertimento, di crescita professionale per i neolaureati che intendono lavorare professionalmente nell’insegnamento, per chi ha scelto la Repubblica Ceca e per chi ama l’Italia. L’apertura verso nuove idee e nuove persone ci permette di dare spazio a tutti. La Dante è un’istituzione caratterizzata dal volontariato di chi vi opera, e impegnarsi in questo non può essere fatto se non con passione. Per questo il suo ruolo è quello di creare un ponte fra Italia e Repubblica Ceca aprendo le porte a chi vuole lavorare, ma anche a chi solo vuole partecipare, studiare, imparare e conoscere.
Far parte di una rete mondiale (ci sono più di 400 comitati della Società Dante Alighieri nel mondo) ci permette di arrivare dove da soli non riusciremmo.
Ritiene che le nuove generazioni abbiano un diverso approccio verso la lingua e la cultura italiane? Nota cambiamenti nei desideri o nelle motivazioni degli studenti?
L’approccio è molto cambiato. E’ raro che arrivino studenti che non conoscono altre lingue straniere, sono quindi sempre più esigenti e in grado di riconoscere un insegnamento professionale da uno dilettantesco. Sono cambiate le motivazioni per lo studio dell’italiano: vacanze, cultura, amici in Italia, amore per la cucina… Offrendo da 20 anni anche corsi di ceco per italiani, vediamo come anche qui le motivazioni siano cambiate: sempre più giovani arrivano per lavorare in Repubblica Ceca e vogliono imparare la lingua seppur inseriti in un ambito lavorativo internazionale dove la lingua veicolare è l’inglese. A questo si aggiunga il fatto che sempre più giovani mettono su famiglia in questo Paese e la prospettiva di un soggiorno permanente li porta a voler comunicare in ceco.
Che prospettive vede per la Dante Alighieri di Praga nei prossimi cinque o dieci anni?
E’ difficile distinguere fra prospettive e desideri. I desideri sono molti e speriamo di realizzarli tutti. Le prospettive ci fanno rimanere più con i piedi per terra. Quello che abbiamo costruito in questi 20 anni ci fa sperare di continuare con la crescita professionale e con un’offerta sempre più differenziata.
Uno spunto personale per concludere
C’è un evento o un’iniziativa organizzata dall’associazione che le è rimasta particolarmente nel cuore?
Senza dubbio aver ospitato Dacia Maraini, Michela Murgia, Ascanio Celestini per citare alcuni importanti autori, ma anche autori emergenti. Negli ultimi 2 anni, grazie ai bandi emessi dalla Sede centrale della Dante con il supporto del MAECI, organizziamo importanti eventi culturali che vedono coinvolte Istituzioni italiane e Paesi esteri.
Se dovesse spiegare a un giovane perché vale la pena avvicinarsi alla Dante Alighieri, cosa direbbe?
Perché è un luogo di incontro, giovane, vivace, dove ognuno può esprimere i propri interessi, sviluppare contatti, scoprire cose nuove e trovare sempre le porte aperte, sia che voglia studiare o che voglia collaborare.